venerdì 18 settembre 2015

L'ipocrisia, la tragedia, “le quote” del fallimento!



L'ipocrisia, la tragedia, “le quote” del fallimento! 
avevo fame e voi mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato dell’acqua, ero straniero e mi avete ospitato nella vostra casa, ero nudo e mi avete dato dei vestiti...

In passato avevo sentito usare la parola “quote”, mi ricordo che l'Unione Europea la utilizzò per limitare la produzione di latte, dando multe a quegli stati che non rientrassero in quei canoni, appunto le cosiddette “quote latte”. Me ne parlò, per la precisione, la mia amica mucca, che dopo essere stata munta per anni giornalmente si ritrovò abbandonata dal suo padrone.


Adesso tale espressione viene utilizzata per dei poveri umani. Per i diversi uomini e le donne ed i bambini che scappano dalle proprie case, a causa delle varie guerre tra fazioni diverse, istigate dai Paesi stranieri che fomentano l'uno o l'altro Stato, e fanno lucro vendendo sulla loro pelle le armi.

C'è una terribile tragedia, neppure tra gli animali si trovano tali e tante bestie, neppure nella natura più selvaggia. E l'OCCIDENTE delle Democrazie esportate alza muri, mette filo spinato, i suoi soldati a manganellare persino i bambini inermi ed indifesi.


Persone che attraversano a piedi intere Nazioni, il mare nostrum in tempesta in catapecchie di fortuna e molti non ce la fanno, che hanno subito continue violenze, visto la morte più volte, e giunti lì, proprio lì, nella culla del diritto e della civiltà, subiscono ogni tipo di violenza e privazione.


C'è davvero tanto marcio e letame in giro, c'è davvero tanta gente meschina che strumentalizza la questione e che dice, anzi che urla per non far comprendere nulla, che questi uomini, donne e bambini chiedono i cellulari ultima moda o prendono soldi, che sono tutti delinquenti... e che sulla loro pelle costruiscono vili carriere.


Quella Europa me la ricordo, lo spirito di chi la volle fondare, cambiata però nel tempo, che nel suo Statuto recitava l'Europa dei Popoli e delle Culture, mentre adesso annuncia il suo fallimento, le quote di persone, numeri, come se fossero fieno da dividere tra gli animali.


Uno Stato che respinge questa povera gente, che ordina le manganellate come risposta, che alza muri, che mette persino i carcerati a respingerli, deve essere immediatamente espulso dall'Europa. Perché se no questa non ha più motivo di esistere. Anche loro hanno dimenticato la Storia, nomn vi è memoria di cosa sia un uomo, come scrisse Primo Levi, cosa siano stati i deportati ed i sei milioni di morti.


La nostra torni ad essere una “casa comune”, insieme si può ripartire, perché “respingere i migranti che arrivano dal mare è guerra, violenza, uccidere “ (Papa Francesco). Solo lì, in quell'isola piccola del mediterraneo con bandiera Italiana, in mezzo al mare, c'è stata probabilmente accoglienza vera, un grande sforzo di Umanità, le nostre incredibili organizzazioni umanitarie, solo lì è rimasto quello spirito delle culture e dei popoli che può davvero risollevare l'Europa.

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